di Francesco Gatta
«L’azione degli ecocriminali è un’azione vigliacca e violenta che stà producendo più morti, lente nel tempo, di qualsiasi fenomeno criminale al quale si è fin qui assistito, è per questo che io paragono quello che stà succedendo in Campania ad una Chernobyl tutta italiana, una Chernobyl che attraverso questi traffici illeciti di rifiuti, questo interramento di rifiuti, di questa combustione di rifiuti, stà influendo direttamente sugli esseri viventi, persone fisiche, animali, specie viventi e stà influenzando la genetica delle specie viventi. Sempre più spesso vengono segnalate la nascita di animali con deformazioni congenite, proprio perché nati in un contesto dalla criticità ambientale che non ha eguali in qualsiasi paese civile.» (Tratto dal film-documentario: Biutiful cauntri”)
Queste sono le parole del sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, riferite alla catastrofica situazione nella quale versa la Campania, parole che possono, senza difficoltà, essere “adagiate” sulla Puglia. Terra Nostra, già in un precedente articolo, aveva denunciato la presenza di amianto alle porte di Foggia (vedi articolo: Amianto: “Il killer silenzioso“), ma quello che emerge nel video che accompagna questo articolo è sconvolgente. Lo scempio è stato ripreso lungo le strade che collegano Carapelle ad Ordona, Carapelle ad Orta Nova e nei pressi del Carapelle. Il torrente, ormai solo un letto di morte, è una discarica a cielo aperto non solo di amianto ma di flaconi di disserbanti e veleni vari utilizzati in agricoltura, gomme d’auto, gomme di camion e di trattori, barattoli di vernice e altro ancora. Nei campi coltivati ormai abbondano rifiuti altamente inquinanti di ogni genere. Il video documenta lo stato in cui versano i prodotti che finiscono sulle nostre tavole, sottoposti non solo ad inquinamento da amianto ma ad un massiccio inquinamento da diossina sprigionata dalle gomme, dal polistirolo, e da altri materiali accatastati e dati alle fiamme da gente senza scrupoli, orridi personaggi che hanno perso ogni barlume di coscienza civica e che non hanno mai sentito parlare di “Coscienza ambientale”. La situazione è grave. La prelibatezza dei nostri prodotti è compromessa. Ci nutriamo con cibo pesantemente avvelenato. Siamo circondati da diossina ed amianto. E’ ora di dire basta e di alzare la testa. Siamo esseri umani e la nostra vita ha un valore.
Buon appetito!
Il video su: www.italiaterranostra.it
Il video su: TerraNostraVideo channel
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Quest’Estate ci sarà l’imbarazzo della scelta;per i turisti che verranno dalle nostre parti si potrà organizzare qualche bella sagra della diossina,dell’amianto o chissà dell’arsenico,prodotti tipici locali.
“Grazie”, alle amministrazioni di tutti i comuni che hanno permesso questo lusso,da parte di un operatore del turismo che aveva riposto tutta la sua fiducia e le sue spernaze nel proprio lavoro e che ora si trova perplesso e quasi convinto a cambiare aria,ad andare via da una terra in cui non è più possibile mettere al mondo dei figli.
Grazie a tutti i sindaci che hanno messo al primo posto il denaro,spero che i loro figli quando si faranno una semplice doccia con quell’acqua avvelenata,pensino a quanto sono stati premurosi i loro genitori.
Caro admin, l’appello di certo non era rivolto alla redazione e/o al direttore, tutt’altro.
Rinnovo l’invito ad alzare la testa, aprire gli occhi, denunciare e…
alzare le chiappe dalla sedia.
Un abbraccio.
Non aspettiamo che altri facciano qualcosa per noi, diamoci da fare, dov’è, cos’è il senso civico se poi ci limitiamo a guardare credendo che gli scempi all’ambiente possano riguardare gli altri e non se stessi?
Come diceva “Quello” NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE, MA TUTTO SI TRASFORMA, e ciò che bruciamo si trasforma in veleno polverizzato che il vento e le piogge distribuiranno nelle zone circostanti, nelle acque, sulle verdure e sulla frutta, sulle piante mangiate dagli animali, nei nostri piatti, sui nostri tetti, sui nostri balconi, dentro di noi.
Il buon Dio in questo caso è stato equo, nessuno è immune, tutti in egual maniera rischiano l’incolumità della propria “pellaccia”.
TerraNostra si è “data da fare” documentando e denunciando questi scempi.I nostri lettori possono fare da cassa da risonanza affinchè tutto ciò abbia visibilità e provochi indignazione reale e non “da tastiera”!