Arrestati Rocco e Maurizio Bonassisa. Inchiesta di Gianni Lannes, operazione GdF

Arrestati Rocco e Maurizio Bonassisa. Inchiesta di Gianni Lannes, operazione GdF

Arrestati dalla Guardia di Finanza il patron dell’Agecos spa (importatore in Puglia di rifiuti pericolosi da mezza Europa (con 4 impianti in Romania, ma non solo), Rocco Bonassisa e suo fratello Maurizio. Le indagini della Guardia di Finanza – irte di difficoltà istituzionali, impedimenti e rallentamenti piovuti dall’alto – si sono basate sull’inchiesta giornalistica di Gianni Lannes. Trema il sindaco di Orta Nova (FG), Giuseppe Moscarella (pdl): il tecnico comunale G.B. Vece (assunto dal ras illegalmente; ) è indagato con altri 6 soggetti, poiché ha falsificato alcuni atti pubblici per favorire i Bonassisa. Non è che per caso Vece G.B. per comprare un intero palazzo ad Orta Nova da un consigliere comunale ha ricevuto qualche regalia in soldoni da Rocco e i suoi fratelli? Non dimentichiamo che l’anno scorso Rocco Bonassisa tentò infruttuosamente di corrompere il nostro direttore con l’offerta di 600 mila euro, l’assunzione dei ragazzi del movimento di lotta e la testa, tra le altre dei politicanti locali, proprio del sindaco Moscarella evidentemente nel libro paga dei Bonassisa. Il Moscarella non ha mai ostacolato realmente con atti amministrativi o giuridici la realizzazione della mega discarica. Sequestrata anche l’adiacente discarica abusiva del clan Ciaffa di Ordona e quella dell’imprenditore Di Lascia. Domanda a casaccio: i Bonassisa (e loro affiliati) sono per caso iscritti al Rotary? Nelle immagini in portfolio  si notano alcuni sindaci (Monaco, Pandiscia, Rolla, Valentino, Moscarella), il consigliere comunale di maggioranza moscarelliana, tal Americo (legale del clan Ciaffa) fidanzato alla Mercaldi, collaboratrice locale della Gazzetta del Mezzogiorno (in realtà portavoce di Moscarella). Il legale dei Ciaffa, Americo, difende anche in un altro procedimento penale tal Luigi Lionetti (uno scagnozzo moscarelliano), che il 31 maggio 2008 ha minacciato di morte Gianni Lannes, arma in pugno (pistola e fucile con canna sospetta prontamente sequestrate dai carabinieri).  Spiccano inoltre l’assessore alla cultura D’Agostino (agente polstrada di Foggia): è lo stesso che ha intimidito insieme a Moscarella e al vice sindaco Tarantino, alcuni giorni fa don Giuseppe (parroco della Madonna d’Altomare, insultato in chiesa dal sindaco Moscarella) reo di aver pubblicamente manifestato solidarietà a Gianni Lannes. Inoltre fa capolino l’assessore Vece ed ovviamente i fratelli Bonassisa. Infine vanno menzionati l’ex presidente della provincia dauna, Carmine Stallone e l’assessore Pasquale Pellegrino, autori della famigerata delibera 525. Il primo un anno fa dichiarò pubblicamente che il giornalista Lannes andava “fermato”; il collega, pardon, il socio, preferì coprire di insulti il cronista e tentò perfino di aggredirlo in due occasioni. Insomma, un bel quadretto al quale presto – in attesa dell’imminente maturazione – non mancheranno le arance!

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