Immigrazione e asilo: come funzionano le politiche migratorie secondo l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri

Come funzionano le politiche di immigrazione e asilo in Italia? Lo abbiamo chiesto all’Avv. Iacopo Maria Pitorri di Roma, responsabile di un importante Studio Legale sui diritti umani a Roma.  Il fenomeno dei flussi migratori è regolato dal Ministero dell’Interno. L’ingresso nel territorio italiano è ovviamente consentito ai valichi di frontiera nel momento in cui abbiamo il passaporto o un documento equivalente. Tuttavia, possono capitare dei casi speciali, in cui i migranti chiedono asilo o il diritto allo status di rifugiato. Approfondiamo la gestione dei migranti in Italia e come ottenere la carta di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Politiche migratorie in Italia: cosa sapere

In genere, lo Stato collabora con le associazioni di settore, oltre che con le Regioni e le Autonomie Locali. Dal punto di vista del Diritto e delle Leggi, Così ci rammenta l’Avvocato Pitorri di Roma, responsabile di un importante Studio Legale sul diritto immigrazione a Roma, il Diritto di Asilo è garantito dall’articolo 10 della Costituzione Italiana. Dal punto di vista invece dell’integrazione, viene favorita dall’articolo 42 del Testo Unito Immigrazione.

Quali sono i programmi? Per esempio, ci deve essere informazione relativa sui diritti e sulle opportunità di integrazione, così come la promozione della formazione linguistica. Ma non solo: è importante che i migranti posSano integrarsi ricevendo la formazione civica e professionale sul territorio.

Per questo motivo, si parla anche di Diritto al Lavoro. Dopo un periodo che può essere anche di studio o formazione, i migranti fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro, ed è molto importante, perché l’accoglienza e l’integrazione si basa anche  sul diritto di reciprocità.

Immigrazione e asilo: come avvengono le fasi di accoglienza?

Le fasi di accoglienza dei migranti vengono ben distinte. L’Avv Iacopo Maria Pitorri, avvocato per stranieri a Roma tra i più popolari avvocati su internet, ci ricorda che ben pochi al giorno d’oggi approfondiscono davvero questa tematica. In realtà, ci sono due fasi: la prima è dedita all’accoglienza e anche al primo soccorso, soprattutto nel momento in cui i migranti arrivano via mare. Dopo lo sbarco, ci sono degli hotspot che accolgono le persone e che ovviamente si occupano di prestare interventi Sanitari, con procedure di identificazione ed eventuale foto segnalamento.

Una volta che si è messo in moto il meccanismo, giungiamo alla seconda accoglienza, che invece è caratterizzata dalla possibilità di ricorrere ai progetti di assistenza alla persona previsti dagli enti locali. In genere, i progetti di accoglienza sono spesso proposti dai bandi, e infine sottoposti a un esame da parte della Commissione di Valutazione.

In ogni caso, è molto importante che il migrante, dopo essere arrivato, non riceva solo aiuto dal punto di vista dei soccorsi, ma possa in qualche modo ricevere aiuto per la lingua, per l’integrazione e l’accoglienza, che, ricordiamolo, si basa sul rispetto. Non è sempre facile, ma, per creare un clima sereno, è fondamentale che ognuno collabori in modo tale da non vedere il migrante in sé come una minaccia, ma come una persona che sta cercando una nuova vita, per ricominciare.

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