Ennesimo attentato incendiario di stampo mafioso ai danni del giornalista Gianni Lannes. Ignoti alle ore 23,40 circa del 5 novembre hanno dato fuoco ad un’altra automobile (non assicurata contro gli incendi) del cronista impegnato nell’inchiesta sulle navi dei veleni e recentemente nell’indagine sull’inceneritore che la Caviro vuole realizzare illegalmente a Carapelle in Puglia! Nella mattinata del 5 novembre il dottor Lannes si era recato e trattenuto in tribunale a Lucera (FG) per visionare la documentazione inerente il mercantile giapponese ET SUYO MARU affondato nel basso Adriatico il 16 dicembre 1988 in circostanze nebulose. Nel pomeriggio ai parenti delle vittime del peschereccio Francesco Padre, alla presenza del cronista è stata donata la pubblicazione del libro d’inchiesta NATO:COLPITO E AFFONDATO. Il primo attentato risale al 2 luglio scorso. L’8 luglio era stata presentata un’interrogazione parlamentare dal deputato Leoluca Orlando al presidente del consiglio Berlusconi e al ministro dell’interno Maroni. A tutt’oggi non è pervenuta alcuna risposta governativa. Il giornalista e la sua famiglia non godono di alcuna protezione da parte dello Stato.
Stanotte altro attentato mafioso a Gianni Lannes
– 6 novembre 2009Archiviato in: News















” io non mi arrenderò mai ”
Sarò a Foggia lunedì 9 !
Un abbraccio forte forte a voi tutti !
Michele Ranieri Masciari
oltre che con le parole sarò al presidio lunedì con chi realmente vuole cambiare.
Lunedì saremo in tanti perchè tutti vogliamo la legalità .
Gianni non sei solo!
Perchè, purtoppo la verità è che…in questo schifo di paese, hanno diritto ad essere tutelati e scortati, solo le persone disoneste e nullafacenti, invece alle persone che lavorano onostamente e che hanno il coraggio di dire la verità , viene riservato questo trattamento. Bel governo, vero!
Non sarà certo questo a scoraggiarti, a farti tacere, ma le istituzioni non sono al difesa del cittadino, bensì contro.
Vi siete mai chiesti come riesce a vivere un giornalista free lance di valore come il Dr Lannes, in questa giungla di delinquenti malavitosi che sta attentando in ogni modo alla sua integrità fisica e psicologica? Se abbiamo riflettuto su tutto questo non esiste che un modo concreto per dimostrare la ns solidarietà e per continuare a leggere articoli di valore: sosteniamo le sue idee, aiutamo economicamente la sua redazione che crede in lui e nei valori della vita, un bel gesto di solidarietà potrebbe essere quello: compriamo in tanti il suo 1°libro..regaliamolo ai ns amici,regaliamolo a tanti.Scendiamo in campo a protestare contro le istituzioni che nn lo proteggono.In questo mondo lacerato e arido dove solo la prepotenza gioca il ruolo più forte:diamo valore con questi gesti al ns vivere
Avete mai riflettuto sulla passione che spinge un giornalista a credere nel proprio lavoro?Parliamo del Dr.Lannes: Avete mai riflettuto sull’eccezionalità e valore di molte sue inchieste? aVETE mai riflettuto sulla necessità di rischiare la sua vita x dei valori superiori? sulle paure che esorcizza con il senso del dovere e sulla solitudine che accompagna la sua Vita e con la quale è costretto a convivere per nn mettere a repentaglio la vita di nessuno? Mi chiedoMa dove sono tutte le persone che hanno goduto del suo operato?Dove sono gli abitanti di Ortanova con i quali ha combattuto x far tutelare la loro salute facendo annullare dopo tante battaglie e notti insonni la delibera che aveva sancito la costruzione di una discarica di rifiuti speciali in località Ferrante in agro di Ortanova?
Siamo con Te… Gianni.. sei la nostra voce..!!!!!!
Gianni siamo tutti con te >:(
Grazie, ma la solidarietà è concretezza! Vi sembra normale: 3 attentati e una minacccia di morte in 4 mesi!!! Siamo vivi solo perché adottiamo delle precauzioni. Le istituzioni sono silenti e assenti. Ora basta!!! La prossima volta mireranno più in alto e forse tenteranno di ammazzarmi. Comunque non mi fermeranno…
Caro direttore :
Ormai quale sia la normalità in questo nostro disgraziato paese è sempre difficile stabilirlo ! Non per noi che abbiamo da tempo deciso da che parte stare, ma per rivolgermi alle istituzione che giorno dopo giorno ci fanno perdere il senso di stato e ciò che dovrebbe esserere la normalità !
(per tutti)
Quello che noi tutti dovremmo fare, e di non scrivere forza Gianni siamo con tè, e troppo facile, e la solita paccata sulla spalla (bravo vai avanti),ma dovremmo, in un certo senso far nostre le sue battaglie, diffonderle portarle alla conoscenza di tutti, far capire a quei vili attentatori che non abbiamo paura e siamo in tanti, loro non avranno tempo di INTIMIDIRCI TUTTI ! E paura dopo inizieranno ad averla loro !
Michele Ranieri Masciari